Intervento normativo in tema di intelligenza artificiale

Con il diffondersi dei più disparati sistemi di intelligenza artificiale, il nostro ordinamento ha sentito la necessità di porre delle linee guida ben definitive per il loro stesso utilizzo, così da tutelare tanto i Professionisti quanto i Clienti.

Il 10 ottobre è entrata in vigore la Legge 23 settembre 2025 n.32, pubblicata il 25 settembre scorso, che vuole disciplinare l’utilizzo di sistemi e modelli di intelligenza artificiale anche in ambito giuridico, integrando il Regolamento UE 2024/1989 del 13 giugno 2024 (c.d. AI Act).

L’art. 13 della legge riguarda le “Disposizioni in materia di professioni intellettuali” e statuisce espressamente che “L’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale nelle professioni intellettuali è finalizzato al solo esercizio delle attività strumentali e di supporto all’attività professionale e con prevalenza del lavoro intellettuale oggetto della prestazione d’opera”.

Il secondo comma della predetta norma interviene, altresì, in favore dei Clienti, i quali devono ricevere una specifica informativa da parte del proprio consulente legale circa il sistema di intelligenza artificiale utilizzato, affinchè possano comprendere in modo chiaro, semplice ed esaustivo gli strumenti utilizzati dal professionista e le modalità del loro impiego nello svolgimento dell’incarico.

La ratio della norma è chiaramente volta alla tutela del Cliente che si affida alla professionalità ed esperienza di un Avvocato, ma ancor più a ribadire la circostanza che nella Professione forense devono essere sempre privilegiati l’apporto di conoscenza specialistica e l’approfondimento intellettuale, che non possono in alcun modo essere sostituiti da un sistema artificiale.

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